Negli ultimi mesi, la stessa domanda torna spesso tra i fotografi:
Dobbiamo ancora lasciare che i clienti scelgano le loro foto tramite una galleria online?
La discussione è spesso innescata dall'IA: filigrane rimosse, screenshot migliorati, immagini "recuperate" nonostante la bassa risoluzione.
Ma quando si ascoltano davvero i feedback sul campo, ci si rende conto che l'IA non è il vero problema. Agisce soprattutto come catalizzatore.
Cosa cambia l'IA… e cosa non cambia
Siamo chiari: oggi, nessun sistema è inviolabile.
- una filigrana può essere rimossa
- uno screenshot può essere migliorato
- anche un'immagine a bassa risoluzione può essere "pulita"
Ma in realtà, molti fotografi lo dicono molto semplicemente:
"Poco importa se alcuni recuperano le immagini. Le mie vendite aggiuntive continuano ad aumentare."
L'IA non ha creato il problema. Ha soprattutto portato alla luce una domanda più profonda: in quale contesto il cliente scopre, sceglie e acquista le sue foto?
Galleria di preselezione: un modello che funziona ancora (molto bene)
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, molti fotografi utilizzano ancora gallerie di preselezione, e vivono molto bene con questo modello.
Se vuoi saperne di più sulle diverse opzioni e best practice per ottimizzare le tue gallerie fotografiche, consulta la nostra guida completa alle gallerie online per fotografi.
Spiegano che:
- le loro vendite aggiuntive aumentano
- la relazione con il cliente rimane forte
- il comfort di lavoro è preservato
Accettano che ci possano essere:
- screenshot
- uso improprio occasionale
- perdita marginale di controllo
Ma fanno una scelta consapevole:
👉 puntare sulla relazione, la fiducia e un quadro chiaro, piuttosto che sul controllo assoluto.
E per loro funziona.
Perché alcuni fotografi passano alle sessioni di visione
Altri fotografi, tuttavia, hanno fatto una scelta diversa: hanno sostituito la selezione tramite galleria con sessioni di visione, in presenza o tramite videochiamata.
Le ragioni più comuni:
- ripristinare il contatto umano
- accompagnare realmente la scelta
- evitare avanti e indietro via email
- ridare valore al momento della decisione
Diverse testimonianze sono molto chiare:
- il carrello medio aumenta significativamente
- la vendita diventa più fluida
- i clienti apprezzano essere guidati
- il fotografo riscopre il piacere
"Il 90% dei clienti mi chiede il mio parere."
"Adoro le sessioni di visione."
Ma questi stessi fotografi sono anche molto lucidi.
Cosa rende più facile offrire il quadro della sessione di visione
Quando la scelta viene fatta durante una sessione di visione, certi elementi diventano più concreti per il cliente.
Per esempio:
- scegliere alcune immagini aggiuntive, piuttosto che ragionare in quantità globale
- capire la differenza tra una versione digitale e un uso per la stampa
- visualizzarsi in un album o una stampa, piuttosto che immaginarlo astrattamente
In questo contesto, è spesso più facile parlare di:
- foto digitali aggiuntive
- prodotti fisici (album, stampe)
- o finiture diverse
Non perché si spinge alla vendita, ma perché il cliente vede, capisce e decide in un quadro accompagnato.
Cosa comportano realmente le sessioni di visione
La vendita di persona (IPS) non è magica.
Richiede:
- un appuntamento aggiuntivo
- tempo di preparazione
- energia
- una postura di vendita assunta
Diversi fotografi lo dicono senza mezzi termini:
- se la griglia dei prodotti è traballante, le vendite non seguono
- se non si è a proprio agio con la vendita, è estenuante
- senza organizzazione, diventa rapidamente opprimente
👉 L'IPS è una leva potente,
👉 ma non è una scorciatoia.
L'errore frequente: far ordinare il cliente
Un punto torna molto spesso nei feedback, ed è cruciale.
👉 Far ordinare le foto dal cliente durante la sessione di visione è un errore.
Perché?
- è estenuante per i clienti
- allunga enormemente la sessione
- diluisce l'esperienza
- crea confusione
I fotografi che hanno adattato il loro approccio sono molto chiari:
"È compito tuo fare la selezione. Il cliente non è pagato per questo, tu sì."
Le sessioni di visione funzionano quando:
• il fotografo presenta una selezione coerente
• il cliente si concentra sull'emozione
• la scelta è guidata, non subita
In presenza, video o ibrido: esistono più modelli
Non c'è un solo modello di sessione di visione.
Alcuni fotografi:
- ricevono i clienti in studio
- organizzano appuntamenti video
- combinano sessione, visione e ordine
- o si adattano in base al tipo di servizio
Le preoccupazioni espresse sono molto concrete:
- distanza geografica
- stanchezza dei bambini
- vincoli familiari
- difficoltà ad aggiungere un appuntamento
Ma ancora, i feedback mostrano una cosa:
👉 quando il quadro è chiaro e l'esperienza è ben spiegata, i clienti partecipano.
Gallerie e sessioni di visione: non opposte, ma complementari
Un punto essenziale emerge dalle testimonianze:
👉 la sessione di visione non sostituisce necessariamente la galleria.
In molti casi:
- la sessione di visione serve per la presentazione, la scelta e la vendita
- la galleria serve poi per la consegna finale
- il backup dei file
- e talvolta per ordini aggiuntivi
La galleria cambia ruolo:
• non è più il luogo della decisione
• ma uno strumento di comfort e monitoraggio
È spesso qui che si trova l'equilibrio.
E la paura del furto in tutto questo?
Molti fotografi che sono passati all'IPS lo dicono molto semplicemente:
Diversi fotografi dicono che non si preoccupano degli screenshot durante le sessioni di visione. L'esperienza, l'accompagnamento e i prodotti finali pesano molto di più nella decisione di acquisto.
Perché?
- perché il valore è nell'esperienza
- nell'accompagnamento
- nel prodotto finale
- non in un'immagine vista su un telefono
L'IPS non elimina il rischio.
Cambia il contesto della decisione.
La vera domanda da porsi
Alla fine, la domanda non è:
"Galleria o sessione di visione?"
Ma piuttosto:
"Quale modello è coerente con il mio modo di lavorare, la mia energia e i miei clienti?"
Alcuni fotografi vendono molto bene tramite gallerie.
Altri prosperano con l'IPS.
Molti combinano entrambi.
L'importante non è seguire una tendenza, ma fare una scelta consapevole, assunta e allineata con la propria realtà.
In sintesi
• L'IA non è il problema centrale
• Nessun sistema è inviolabile
• La galleria rimane un modello valido
• Le sessioni di visione possono essere una leva forte
• Richiedono tempo, energia e una vera postura
• Gallerie e IPS possono coesistere molto bene
Il modello giusto è quello che puoi sostenere nel tempo, senza esaurirti, e senza perdere il piacere del tuo mestiere.
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